La cataratta è un processo fisiologico di progressiva perdita di trasparenza del cristallino, legato all’ossidazione delle proteine che lo costituiscono e all’aumento dell’età.

La crescente aspettativa di vita ha portato ad un aumento dell’incidenza, tanto che oggi la chirurgia della cataratta è, probabilmente, il più eseguito nel mondo. Anche se si tratta di una condizione tipica della senescenza, può colpire anche l’età meno avanzata. Molte sono le cause.

  1. Patologie Sistemiche: malattie auto-immuni, diabete, galattosemia…
  2. Patologie Dermatologiche: atopia, ittiosi, sindrome di Werner…
  3. Radiazioni: tutte le radiazioni elettromagnetiche, le radiazioni ionizzanti, le macchine industriali e diagnostiche che producono raggi X; le radiazioni non ionizzanti come l’infrarosso
  4. Patologie del Sistema Nervoso Centrale: neurofibromatosi tipo II, malattia di Norrie…
  5. Patologie Oculari: glaucoma, retinite pigmentosa, uveite…
  6. Eventi Tossici e Traumatici: siderosi da corpo estraneo, uso di corticosteroidi, malattia di Wilson…
  7. Cataratta Congenita: alcuni neonati ne sono affetti, altri la sviluppano nell’infanzia. Se non è importante per lo sviluppo della capacità visiva non è necessaria l’intervento chirurgico.

La diagnosi si effettua durante una visita oculistica completa, attraverso la misurazione della capacità visiva per lontano e per vicino, la biomicroscopia del segmento anteriore, la misurazione della pressione oculare e l’esame della retina.

La cataratta produce numerosi sintomi nei pazienti tra cui è importante riconoscere:

  • visione annebbiata
  • alterazione della percezione dei colori
  • aloni attorno alle luci
  • scarsa capacità visiva notturna
  • difficoltà di visione in piena luce
  • diplopia

Come si cura?

Nei primi tempi è possibile cambiare spesso gli occhiali. Quando queste misure risultano essere insufficienti, la terapia più indicata è la chirurgia. Non si deve demonizzare l’intervento di cataratta; anzi! Sarebbe meglio spiegare al paziente le diverse finalità dell’intervento chirurgico.

Ne Centro Medico Lazzaro Spallanzani usiamo Oculentis. Allo stato attuale esistono diversi tipi di lenti intraoculari (: IOL); si può passare dalla lente standard, alla multifocale comfort fino alla multifocale torica customizzata. Cosa significano questi termini?

La lente standard è una IOL monofocale (nella foto Oculentis L 313). Permette una visione per lontano chiara e distinta, è la scelta migliore nei pazienti affetti da patologie metaboliche e in tutti quei pazienti che non disdegnano gli occhiali nella visione per vicino.

Esiste la variante torica che compensa i difetti di astigmatismo.

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La famiglia delle lenti multifocali è numerosa. Esistono due varianti principali: “Comfort” e “Mplus”. La IOL comfort può essere customizzata per una migliore precisione refrattiva, permette un’ottima visione per lontano e nella visione intermedia avendo come fattore di correzione per vicino +1,50 D; nella visione per vicino sono, generalmente, necessari gli occhiali.Nella foto accanto: Oculentis Comfort Torica

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La Oculentis Mplus torica è quella che meglio si distingue nella customizzazione delle IOL. Permette una perfetta visione per lontano e per vicino; nella visione intermedia è necessario una curva di adattamento variabile da pochi giorni a qualche settimana per il paziente nel post-operatorio. La customizzazione della IOL porta alla costruzione su misura con la correzione di tutti i difetti refrattivi e una correzione per vicino di +3 D.

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Con questa IOL si può davvero correggere, completamente, la presbiopia.